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giuseppe biancofiore
nato a manfredonia (fg) nel 1980, si laurea in conservazione dei beni culturali e ambientali (vecchio ordinamento) presso l’università degli studi di siena (sede staccata di arezzo) con una laurea sul rapporto tra i media digitali e l’arte.
già durante l’università si sviluppa la passione per la fotografia e l’interesse per la fotografia storica.
partecipa alla realizzazione del virtual museum of photography, progetto con cui si è riunito in un unico portale il patrimonio fotografico storico che documenta il rito della transumanza dall’abruzzo al gargano.
dopo la laurea si trasferisce a bari, dove inizia a lavorare presso l’archivio fotografico fotogramma, studio specializzato in campagne fotografiche per l’editoria e digitalizzazione degli archivi fotografici storici.

si trasferisce successivamente a roma, dove lavora presso l’istituto centrale del restauro (ora istituto superiore per la conservazione e il restauro), partecipando al progetto ares per la digitalizzazione dell’archivio fotografico storico dei restauri, offrendo la sua già ampia esperienza tecnica e gestendo il gruppo di lavoro addetto alla digitalizzazione.

sempre a roma lavora come fotografo indipendente e inoltre collabora alla stesura del testo “i materiali fotografici – dalle tecniche storiche al digitale”, edito dall’icpal di roma, con un saggio sulla nascita della fotografia a colori.
collabora con l’iscr e la soprintendenza archeologica di reggio calabria digitalizzando i materiali che documentano i restauri dei bronzi di riace avvenuti nel 1994.
nel frattempo, insegna fotografia presso il laboratorio urbano culturale di manfredonia organizzando corsi base volti a sensibilizzare e introdurre alla fotografia.

da poco trasferitosi a milano, continua a lavorare come fotografo tra la lombardia e la puglia.

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